Piccoli prestiti Mef

Determinate categorie di lavoratori possono godere di vantaggi e benefici legati proprio alla loro posizione professionale. In questo articolo vedremo come chi lavora nell’amministrazione pubblica ha diritto di ottenere una piccola somma di denaro, sfruttando quanto detto in precedenza. Se vogliamo invece vagliare altre opzioni per ricevere dagli istituti di credito un piccolo prestito, possiamo conoscere le nostre possibilità sul sito internet dedicato: Piccoliprestitisulweb.it.

Possono accedere al prestito i soli dipendenti della pubblica amministrazione, che prestano servizio presso amministrazioni statali o enti locali. Sottoscrivendo il finanziamento Mef il richiedente può ottenere una piccola somma di denaro, il cui valore cambia a seconda del reddito mensile dello stesso. Infatti con un simile patto è possibile richiedere una somma di denaro pari al valore di una o più mensilità della retribuzione INPS (Ex Inpdap). Solitamente l’ammontare del prestito può oscillare tra una e quattro mensilità nette, valore che aumenta fino a otto nel caso in cui il beneficiario sia soggetto a trattenute sulla busta paga per risarcire una cessione del quinto.

Per quanto riguarda la restituzione, questa avviene mediante detrazioni sullo stipendio, gestite e riscosse da NoiPa. Il piano di rimborso vero e proprio viene deciso in fase di sottoscrizione, in accordo con il richiedente stesso, e varia a seconda delle esigenze di chi risarcisce. Di solito per l’estinzione del debito possiamo impiegare un minimo di 12 mesi, fino a un massimo di 48. In base al tempo previsto per la riconsegna del denaro avremo un prestito annuale, biennale, triennale o quadriennale. I tassi di interesse applicati sono bassi e fissi: solitamente il TAN è inferiore al 5 %, mentre il totale delle spese non raggiunge neanche l’1 %.

Per risultare idoneo al cento per cento, il richiedente deve essere iscritto alla “Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali”, e versare dei contributi pari allo 0,35 %. Inoltre deve essere intestatario di un conto corrente, quello su cui viene versato mensilmente lo stipendio, e sfruttarlo per ricevere il denaro chiesto e saldare le rate mensili. Infine, insieme alla documentazione vera e propria, dovremo fornire alla banca il nostro indirizzo email – per l’invio di materiale informativo ed eventuali comunicazioni di servizio. Qui ulteriori informazioni sui piccoli prestiti MEF.